L'idea


""Il sistema di viaggio che io e il mio compagno adottammo, allorché questi diari furono scritti, era il più semplice ed anche il meno costoso: abbiamo infatti, compiuto l'intero viaggio a piedi. In Calabria un asino per caricarvi quel po' di bagaglio che avevamo portato con noi, ed una guida. Poiché in quelle province non ci sono alberghi, se non sulla strada carrozzabile che corre lungo la costa occidentale, il viaggiatore deve sempre contare sull'ospitalità di qualche famiglia, in ogni città che visita".

Interpretando questo brano dell'800 del paesaggista inglese Edward Lear come un testamento, trovai le risposte che cercavo: dare vita in Aspromonte ad un itinerario escursionistico guidato, magari con gli asini al seguito per il trasporto dei bagagli di paese in paese, lungo il quale costruire un'offerta in grado di coinvolgere le associazioni, le cooperative locali e le famiglie, alloggiando presso case di loro proprietà. Fu così che, con il supporto determinate del WWF Italia, della Società Eco&Eco di Bologna, e soprattutto delle famiglie Traclò e Cuppari di Bova, tra il 1993 e il 1994 prese forma " l'Ospitalità Diffusa lungo il sentiero dell'inglese", una rete di servizi turistici offerti dalle comunità dei piccoli paesi interni dell'Aspromonte Greco; che tuttora rappresenta un modello di turismo sostenibile, di coinvolgimento e cooperazione tra comunità locali in aree scarsamente popolate del Mediterraneo. Pasquale Valle

Il primo trekking che sperimentò la rete aspromontana "Ospitalità Diffusa" fu realizzato a pasqua del 1994 nell'Area dei Greci di Calabria, da un gruppo di 16 turisti tedeschi; grazie alla disponibilità ed interesse di Hans Bausenhardt , che ci ha introdotto nel mercato tedesco.

Naturaliter è anche molto grata e riconoscente a Pino Manno della sezione del CAI di Pinerolo (TO), ad Enzo Acri della sottosezione Edelweiss del CAI di Milano, e a Francesca Vannozzi del CAI di Siena, per aver collaborato a pubblicizzare Naturaliter presso altre sezioni del Club Alpino Italiano; e per l'incoraggiamento e il sostegno offerto ad organizzare e proporre trekking in altre aree del Mediterraneo. E tutti coloro che ogni anno,da diversi anni, ci confermano la loro fiducia, continuando a credere in noi.